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La fucina dell'orsoFebruary 08 MILAZZO CITY NEWS
October 30 Nuove cattedraliUna volta (qualcuno anche oggi) si andava al Tindari a piedi. Code di fedeli che da ogni comune del messinese si recavano a pregare la Madonna Nera. Chi per fede reale, chi per compiere l'ennesima scampagnata. Ma esplode forte il senso della comunità che si ritrova insieme per un valore, un ideale, il senso della strada, della purificazione, della preghiera, della religione che vive delle sue contraddizioni mischiando il sacro e il profano in un continuo e affascinante scambio. Ma qualcuno scrive, che oggi il Dio è un altro. Ha molti nomi come il demonio: denaro, mercato, moneta, soldi, contante. Un Dio che muove molti più fedeli di quanto facciano le religioni. Ecco, che allora i pellegrinaggi tornano, ma sono diretti verso nuove cattedrali. Cattedrali dai nomi accattivanti, Auchan, Carrefour, Ikea, Coop,.... cattedrali erette in nome del consumismo e della cultura dominante di una vita spesa a comperare, consumare. Un mio professore sostiene che è necessario che si compia un passaggio, "bisogna trasformare il consumatore in acquirente, cioè una persona capace di mettersi in ascolto per acquisire (...)". L'ascoltare presuppone già un'azione, un pensiero, che spesso nella velocità di ogni giorno, nella fretta di inseguire offerte e sconti dimentichiamo di esercitare, "l'arte del pensiero", dell'acquisto ragionato, dell'acquisto equo. Eppure, intere famiglie trascorrono intere domeniche al nuovo Etna Polis, "vacci- mi dicono - è bellissimo. Trovi di tutto". Tra poco risparmieremo anche i soldi della benzina per fare Milazzo-Catania, perchè anche da noi a pochi passi sta sorgende una nuova cattedrale e noi come pellegrini ubbidienti porteremo i nostri oboli alle tasche dei nostri burattinai. October 22 Non chiamatemi capo, o forse si?Da un giorno ormai, sono ufficialmente il capo reparto del gruppo scout Milazzo2. Un impegno di grande responsabilità che spero di portare avanti in maniera degna. Domani mi aspetta la prima riunione con i genitori dei ragazzi...speriamo bene. Auguratemi un grosso in bocca al lupo...sperando che non sia io a crepare. A presto October 16 Gionnnnalistaaaa....Mi informano che è pronto il tesserino di giornalista pubblicista, devo solo andare a ritirarlo. Ragazzi...è un piccolo sogno che si realizza. Lo so, lo so: oggi come oggi cani e porci sono pubblicisti, ma io ci credo in questo mestiere e il semplice fatto di vivere in Italia non mi farà cambiare idea. Lotterò per fare il giornalista e spero di farcela da solo. Sto leggendo il libro di Travaglio "La scomparsa dei fatti", e, vi assicuro, fa rabbia rendersi conto di quanto il giornalismo italiano sia rimasto ingabbiato in un sistema che non riesce più a controllare. Chi dovrebbero essere, oggi, i punti di riferimento di un giovane che muove i primi passi in questo mondo? Vespa? Mentana? Feltri? Mimun? Annunziata? Io preferisco leggere Hemingway... April 08 Cfa...scuola di vitaChe dire? L'ennesima testimonianza di quanto valga la pena vivere la vita. 7 giorni che mi hanno fatto crescere, comprendere, amare, sognare. Una delle tantissime belle esperienze che mi ha regalato la mia vita da scout. Non voglio aggiungere altro (per ora)....ancora le emozioni sono a fior di pelle e voglio tenerle un altro pò, solo per me. Intanto, se volete, potete guardare le foto. A presto. March 25 Nunzio international!!!Quello nel video sono io che faccio "bannare" un gruppo di spagnoli in
Svizzera. Il video è stato girato dagli spagnoli durante il nostro
campo di Pasqua a Kandersteg. Nunzio international colpisce ancora..... March 08 (a forza di essere vento)
Khorakhanè Il cuore rallenta la testa cammina in quel pozzo di piscio e cemento a quel campo strappato dal vento a forza di essere vento porto il nome di tutti i battesimi ogni nome il sigillo di un lasciapassare per un guado una terra una nuvola un canto un diamante nascosto nel pane per un solo dolcissimo umore del sangue per la stessa ragione del viaggio viaggiare Il cuore rallenta e la testa cammina in un buio di giostre in disuso qualche rom si è fermato italiano come un rame a imbrunire su un muro saper leggere il libro del mondo con parole cangianti e nessuna scrittura nei sentieri costretti in un palmo di mano i segreti che fanno paura finché un uomo ti incontra e non si riconosce e ogni terra si accende e si arrende la pace i figli cadevano dal calendario Yugoslavia Polonia Ungheria i soldati prendevano tutti e tutti buttavano via e poi Mirka a San Giorgio di maggio tra le fiamme dei fiori a ridere a bere e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi e dagli occhi cadere ora alzatevi spose bambine che è venuto il tempo di andare con le vene celesti dei polsi anche oggi si va a caritare e se questo vuol dire rubare questo filo di pane tra miseria e sfortuna allo specchio di questa kampina ai miei occhi limpidi come un addio lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca il punto di vista di Dio Cvava sero po tute i kerava jek sano ot mori i taha jek jak kon kasta Poserò la testa sulla tua spalla e farò un sogno di mare e domani un fuoco di legna vasu ti baro nebo avi ker kon ovla so mutavia kon ovla perché l'aria azzurra diventi casa chi sarà a raccontare chi sarà ovla kon ascovi me gava palan ladi me gava palan bura ot croiuti sarà chi rimane io seguirò questo migrare seguirò questa corrente di ali March 03 mah....
(3 marzo 2007) March 01 Il prototipo milazzese. V.B.M.W. (Very Bumbul MAn or Woman)
Jeans attillatissimi e strappatissimi con scritte in bella vista sulle natiche del tipo "REACH" o "ANGEL". Occhiali stile maschera da sub anni 60, rigorosamente indossati anche di sera. Magliettina attilatissima (con scritta gigantesca 4US) con scollo a V che lascia trasparire un petto depilatissimo e un ciondolo a forma di spada che pende dal collo. Bomberino verdastro o peggio ancora argentato o bianco panna, con dietro stampate bandiere varie, Korea, Giappone e simili. Il giubotto in questione arriva poco sopra la cintola dei pantaloni e, specie nelle ragazze, deve lasciare intravedere il bel pancino rosso, cianotico, quasi, perchè sfoggiato anche nei mesi invernali. Per non parlare delle scarpe, dorate, argentate, a pois. Il colore non conta, l'importante è che anche su queste si noti la scritta 4US. Vogliamo passare al taglio dei capelli? Passiamoci. Rasature stile naziskin si mescolano a tagli da Ultimo dei Moicani o Braveheart. Piercing al naso, alle orecchie, nella lingua, e non continuo. Tatuaggi a gogo'; chi cazzo sei se non hai un tatuaggio? Ah, dimenticavo. Possibilmente, anche se hai 10 anni, fatti un pacchetto di Malboro al giorno, non rischiare che i tuoi amici ti prendano per il culo. Magari qualche cannetta, che non fa mai male...e non continuo per assenza di prove visive. Dici: "Ma che sei un bigottone? Di destra? Un FiloDeodato (chi deve capire capisce)? Ti 6 fatto lavare il cervello da qualche parrino?" NO! Semplicemente osservo, rifletto, deduco. February 20 Elucubrazioni sul carnevale passato Era da parecchi anni che non trascorrevo il carnevale in casa. Solitamente, a quest'ora, ero a fare lo scemo in qualche festa parrocchiale a basso costo o a girare per le strade a fare baldoria. Sto diventando vecchio? No, non credo. Sarà che forse è bene cambiare un pò il programma delle "cose da fare ogni anno". Quindi stasera sto a casa. Ho visto un film "liscio", senza grandi emozioni o grande azione, "liscio" appunto. Tra poco andrò persino a dormire, pensate. Piove oggi, è tutto il giorno che piove. Ma quando il tempo è brutto è anche bello starsene a casa, al caldo a guardare un film o semplicemente a non fare apparentemente nulla di speciale. La pioggia ha ammassato tutti i coriandoli dei bimbi ai lati delle strade e forse, questi minuscoli pezzettini di carta colorata tapperanno anche qualche tombino. Domani inizia la Quaresima, poi Pasqua, pasquetta, primavera, ....e via, veloce, passerà anche quest'anno e noi dobbiamo essere bravi a strapparne via qualche minuto, qualche attimo fugace, e lo conserveremo nel nostro archivio dei ricordi. Si, perchè alla fine di 365 giorni ricorderemo solo quegli attimi di vita che ci hanno emozionato. Io vorrei però godermi ogni giorno con la stessa emozione...e allora, forse, vivendo, quegli attimi in cui è valso la pena vivere saranno molti, molti di più. February 06 Notte bianca/2
La chiave gira invano nel cruscotto...bisogna farsene una ragione: non sarà il motore della Peugeot a riportarci a casa. Ecco che però cominciano a balenare nei nostri cervelli le idee più strane. Il padre di Luca da una direttiva: non bisogna chiamare l'ACI. Non sono soci e gli costerebbe un pacco di soldi. La malsana idea che ci viene è quella di trainare la macchina con una corda. Naturalmente i nostri soccoritori non hanno pensato a portare una corda. Le imprecazioni si perdono, i camion continuano a sfrecciare mentre il padre di Luca scorazza "allegro" in autostrada. Ad un tratto, mentre i vetri dell'auto sono irremediabilmente appanati, un'ombra bussa dal finestrino è sempre lui, il padre di Luca. Ha in mano un'asciugamani che vuole utilizzare per trainare la macchina. Con simpatia lo convinciamo che non è il caso. E' l'ora di chiamare i secondi soccoritori. Faccio una telefonata a mio zio, padre della cugina (bella novità direte?), che abbiamo accompagnato ad Agrigento. La seconda carovana di soccoritori arriva dopo un'altra ora. Non c'è orologio questa volta, ma saranno circa le 2 di notte. Lo zio arriva con il cugino (che è suo figlio naturalmente e anche fratello della solita cugina). Baci, abbracci...mancano solo le carte. La mente per un attimo viaggia; immagino caminetti, tavole imbandite, pigiami di pile, .... La realtà ritorna prepotentemente. Sempre autostrada, freddo, finestrini appannati, camion, odore di catrame. Mio zio nel cofano ha una corda, aggangia la Peugeot alla macchina del padre di Luca e inizia il traino. Io sto nella Focus di mio zio e seguiamo le macchine con le quattro frecce lampeggianti. Quei 7 Km al casello sembrano un'eternità, ma ormai sembra fatta. "Rallentare. Uscita Sant'Agata Sud". Quel cartello sembra un'apparizione, pochi metri, le luci, e i caselli si materializzano. Le due macchine ci precedono. Dal casello esce una testa di uomo infreddolita e capisco che quell'uomo sta inveendo contro Luca. Ad un tratto un FLASH! E' il segnale che c'è stata qualche irregolarità. Le due macchine erano troppo vicine...una non ha pagato, è passata prima che il casello si chiudesse. "Deve andare a pagare al Punto Blu ora. Io gli e l'avevvo detto. Avivi a livari a codda!" è il casellante che inveisce. Fortunatamente nulla di grave...Luca parcheggia la Peugeot qualche metro più avanti dei caselli. La stanchezza è insopportabile, il sonno pure. Ci salutiamo velocemente, ognuno torna alle sue macchine...io semrpe con mio zio. Ci aspetta un'altra mezz'ora di strada e saremo a casa. Apro con delicatezza la porta di casa, entro nella mia camera senza accendere la luce. Sul tetto, la mia sveglia proietta l'ora. Sono le 3.20. "La prossima Domenica passeggiatina a piedi"...sorrido, chiudo gli occhi e mi addormento. FINE |
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